Qui rispondo alle domande più comuni e a quelle che mi arrivano via mail o via social (puoi inviarmele dalla pagina contatti). Ricordati che, non essendo medico, non posso rispondere a quesiti di carattere medico, né prescrivere diete. Posso invece condividere la mia esperienza, le mie conoscenze e le linee guida generali.

Scrivimi pure se hai delle curiosità su di me, sul mio percorso dimagrante, sui contenuti che condivido sul sito e sui social e per quello che riguarda gli argomenti dieta e benessere. Farò del mio meglio per risponderti il prima possibile.

Buona consultazione!

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Perché è così difficile fare una dieta?

Questa è la classica domanda da 1 milione di dollari, ed è una di quelle che più spesso mi sono posta nel corso del mio percorso alimentare. Perché è così difficile dimagrire? Perché soltanto poche persone ci riescono? La verità è che ci sono tantissimi fattori in gioco, e possiamo esserne influenzati in misura differente a seconda delle esperienze che abbiamo vissuto, di come siamo fatti a livello fisico e mentale e delle nozioni che abbiamo a disposizione. Negli anni, ho analizzato questi fattori uno ad uno.

Giusto per citarne alcuni: c’è chi non riesce a dimagrire perché ha dei problemi di natura medica, chi perché non sa come controllare l’impulso della fame nervosa e chi perché non ha la costanza di seguire a lungo una dieta. Ancora, chi perché non è capace di instaurare nuove abitudini più sane, chi perché non ci crede veramente, chi perché non è connesso con la sua parte interiore/spirituale. E tanti, tanti altri.

Il punto è che per poter perdere peso in modo equilibrato e definitivo occorre conoscere tutti i fattori che possono influire sul proprio percorso dimagrante, capirli a fondo, dotarsi delle nozioni necessarie, fare una profonda (e a volte dolorosa) autoanalisi, e trovare il coraggio di uscire dalla propria zona di confort.

Non è una passeggiata. Ed è per questo che non è semplice.

 

 

Quali sono i tuoi obiettivi?

Per quanto riguarda me stessa, raggiungere un peso sano, tenendo conto della mia conformazione fisica e dei problemi di salute sottostanti. Essere in grado di gestire a 360° tutto quello che riguarda il mio percorso dimagrante, dalla preparazione ed eventuali modifiche di uno schema alimentare equilibrato, alla gestione di una scheda di allenamento cucita su misura. Voglio anche essere capace di gestire bene la componente emotiva, tramite le nozioni che ho imparato nel corso degli anni e quelle che imparerò strada facendo.

Per quanto riguarda gli obiettivi di formazione, ti rimando alla domanda subito sotto.
 
Per quanto concerne invece “the big picture“, voglio aiutare le donne che si trovano in difficoltà nel perdere peso, nel ritrovare sé stesse, nell’affrontare le proprie fragilità durante il viaggio e nel credere che ci sia davvero una possibilità di rinascita. Voglio fornire loro gli strumenti necessari per sbrogliare la matassa che si è sempre più attorcigliata nel corso degli anni.
 
E voglio che tu possa guardarti allo specchio e sentirti orgogliosa di te, non perché sei magra o perché rientri negli “standard imposti”, ma perché ami te stessa, il tuo corpo e la tua anima più di ogni altra cosa, a prescindere dalle imperfezioni.
 
 

Cosa hai studiato/vuoi studiare?

Se parliamo di “studi tradizionali”, sono diplomata al Liceo linguistico, con successivi corsi certificati di inglese e di computer.

Se parliamo invece di formazione successiva da autodidatta, è da sempre che mi interesso di psicologia e automiglioramento, ed è da più di un decennio che studio e mi informo in ambito dieta e benessere. Le nozioni che possiedo oggi le ho acquisite frequentando corsi e seminari (anche all’estero), lavorando nel settore sanitario, leggendo testi specializzati in italiano e in inglese, parlando con professionisti e – non ultimo – sperimentando su me stessa.
 
Non smetto mai di aggiornarmi e imparare nuove nozioni, perché sono convinta che ogni giorno si possa crescere e migliorare. I miei principali progetti formativi futuri sono due: uno nel settore del fitness, e uno nell’ambito del coaching. Ma non voglio svelarti tutto ora, un po’ per scaramanzia e un po’ perché – se andranno in porto – li scoprirai man mano, strada facendo.
 
Un consiglio che posso darti per continuare a migliorarti ogni giorno di più, è quello di non smettere mai di essere curiosa e di interrogarti su ciò che accade nella tua vita e nel mondo.
 
 

Cosa ne pensi di dietologi, psicologi, nutrizionisti & co.?

Tutto il bene possibile.

Da 15 anni a questa parte ho avuto il supporto di molte figure professionali, riconosciute dal sistema sanitario e non: medici generici, un nutrizionista, due dietologi, una naturopata, un endocrinologo, tre psicologi, un chiropratico, due fisioterapiste, un’osteopata, due massaggiatori, diversi personal trainer, due dermatologi, un omeopata, due chirurghi, una health coach, e forse altre che non ricordo.

Sono state persone fondamentali nella mia vita, perché da ciascuno di loro ho imparato qualcosa di utile su me stessa, sul mio corpo e sulla mia salute. E questo è un bagaglio che mi porterò dietro per sempre.

Perciò, per quanto nel mio piccolo io possa aiutarti e sostenerti, sono la prima a consigliarti di rivolgerti a queste figure in caso tu abbia la necessità di completare il tuo puzzle e ti accorga che ti mancano dei tasselli. Infatti, uno dei motivi per cui io adesso mi sto quasi “arrangiando” da sola è dovuto anche al fatto di aver interagito in passato con gli esperti del settore (vedi anche domanda sotto).
 
E soprattutto, non temere mai di investire sulla tua salute: saranno sempre e in ogni caso soldi ben spesi.
 
 

Chi ha preparato la tua dieta e il tuo allenamento?

In quest’ultimo specifico caso, io stessa. Ma ci tengo a spiegarti bene il perché, per non rischiare di incoraggiare un fai da te potenzialmente dannoso e pericoloso.

Io ho numerose tracce già segnate da seguire, costituite da: le diete e gli allenamenti che mi sono stati preparati in passato da specialisti del settore; i tantissimi testi, corsi e video che ho letto, frequentato e guardato negli ultimi 15 anni; la mia lunga esperienza di lavoro nel settore sanitario; i numerosi sport che ho praticato in passato; le esperienze vissute sulla mia pelle, che mi hanno permesso di capire come sono fatta e quali sono le mie esigenze; gli studi che sto svolgendo tutt’ora.

Insomma, io ho un bagaglio davvero ampio nel settore, che mi permette ormai una certa autonomia. Detto questo, ci sono alcuni però: il primo è che comunque nel corso della dieta sarò seguita dal mio medico per quanto riguarda gli esami di controllo, dalla mia fisioterapista per quanto concerne i periodici massaggi decontratturanti, e dalla mia naturopata per valutare eventuali integrazioni aggiuntive.

Il secondo però è che non escludo di rivolgermi ad altre figure professionali, in caso di bisogno. Il terzo è che ti sconsiglio vivamente il fai da te, soprattutto se non hai una preparazione di base più che ottima: non si scherza con la salute, mai.


Dove ti alleni e di quale attrezzatura disponi?

In passato mi sono allenata in diverse palestre, ma in questo momento mi alleno a casa.
Nel corso degli ultimi anni ho fatto dei sacrifici per poter acquistare poco a poco tutta l’attrezzatura di base aspettando che i vari pezzi fossero in offerta, e attualmente dispongo di:

1. Una palestra multifunzione per svolgere circa 50 esercizi muscolari differenti, include anche uno stepper; purtroppo ho visto che è aumentata parecchio, io l’avevo pagata sugli 800 euro
2. Un tapis roulant professionale dotato di cardiofrequenzimentro, motore in garanzia per 10 anni
3. Un’ellittica che mi è stata regalata (non si trova più quel modello, ma assomiglia a questa)
4. Uno squat rack costruito dal mio compagno -> se ve ne serve uno scrivetemi specificando l’oggetto
5. Una panca per pesi e una panca per addominali, anche queste regalatemi da chi non le usava più
6. Due bilancieri, di cui uno da 2 mt da usare per il rack e uno da 1,80 mt
7. Coppie di manubri da 0 a 10 kg, a volte su questo sito li mettono in offerta
8. Dischi in ghisa da 1, 2, 5 e 10 kg, fino a un totale di circa 50 kg
9. Un foam roller, che serve a distendere i muscoli, aumentarne l’elasticità e ridurre il dolore
10. Uno specchio 80×180 su carrello, per poterlo spostare dove occorre.
11. Accessori di vario genere, come bande elastiche e polsiere da 1 kg

Tutta questa attrezzatura era sparsa per la casa e per questo era un po’ scomodo utilizzarla, ma di recente il mio compagno ha sistemato e pavimentato una stanza/magazzino adiacente il garage, che ora è diventata a tutti gli effetti la mia palestra.


Perché avevi ripreso i kg persi con la dieta 2015?

Per una serie di motivi concatenati fra loro. Ho seguito una dieta troppo rigida (1100/1200 kcal) per troppo tempo. Non ho informato il mio nutrizionista del fatto che svolgessi un’intensa attività fisica (cardio/pesi 3-4 volte a settimana). Inoltre, non assumevo alcun integratore e non effettuavo regolari controlli per verificare che tutto andasse bene. Come se non bastasse, camminavo ogni giorno tantissimo, fino a sfinirmi. Insomma, per fare le cose bene alla fine ho esagerato.
 
Verso fine dieta ho iniziato ad accusare una forte stanchezza, ma non ho dato ascolto al mio corpo che mi supplicava una pausa, e ho continuato imperterrita per la mia strada. Questo ha comportato delle conseguenze che ho pagato molto care, e che in qualche misura continuo a pagare tutt’ora.
 
Il mio corpo è andato in tilt: ormoni a livelli minimi, tiroide rallentata, cortisolo inesistente. E dato che il corpo è una macchina perfetta che a modo suo cerca di tutelarci, è subentrata la modalità risparmio, ovvero una spossatezza che non mi permetteva di fare alcun tipo di movimento fisico, e una capacità incrementata di assimilare ogni singola briciola che ingerivo. Perciò, ho iniziato ad aumentare di peso.
 
E siccome in quel momento non ero emotivamente preparata a tutto questo, mi sono lasciata andare e ci ho aggiunto del mio, sfogando proprio sul cibo la tristezza e la frustrazione. Questo nel corso degli anni mi ha portato, gradualmente ma inesorabilmente, a riprendere buona parte dei kg persi.
 
 

Hai dei rimpianti?

Lungi da me dirti che “no, non ho rimpianti, sono felice di tutto ciò che ho fatto e rifarei ogni singola cosa“, perché sarebbe una bugia che racconto a te e a me stessa per indorare la pillola. Ovvio che ho dei rimpianti e che se potessi tornerei indietro per cambiare alcune cose. Ma sono umana quanto te, quindi è normale e inevitabile che io commetta degli sbagli. La differenza, quindi, sta solo in come li affronto.
 
Posso deprimermi, lamentarmi e gridare al mondo quanto sono stata sfortunata e quanto la sorte sia stata ingiusta nei miei confronti. O posso prenderne atto, analizzare i fatti per capire dove ho sbagliato, riempire le lacune e ripartire da zero, con un bagaglio nuovo di zecca.
 
Io ho scelto la seconda strada (anche se ammetto di aver prima attraversato una breve fase lamentosa di sfogo nei confronti dell’universo crudele e ingiusto, ma anche sfogarsi fa parte del gioco). Ho scelto di rimboccarmi le maniche e imparare dai miei errori. Ho scelto di studiare, interrogarmi e capire dove ho sbagliato. Ho scelto di lavorare tanto sulla parte emotiva, per evitare che crolli nuovamente difronte alle future difficoltà. Ricordatelo sempre: sono le nostre scelte che fanno la differenza.
 
Quindi, sì, ho il rimpianto di come sono andate le cose. Ma sono felice che questo mi abbia permesso di crescere e diventare una persona migliore, più forte, più preparata. E riparto proprio da qui.
 
 

Hai mai paura di non farcela?

Ho alcune paure com’è normale che sia, ma sinceramente tra queste non c’è la paura di non farcela.
 
Perché adesso dispongo di un’ampio bagaglio di nozioni, più complete e approfondite; perché ho sviluppato, poco a poco e anche grazie alle esperienze vissute, un metodo resistente agli imprevisti; perché ho avuto la prova concreta di poterlo fare, in quanto è già successo in passato; perché so – e dentro di te lo sai anche tu – che quando si desidera fortemente una cosa si troverà modo di raggiungerla. 
 
Ho invece, più che altro, una legittima preoccupazione per la mia salute, soprattutto a causa dei problemi avuti in precedenza, che ancora oggi condizionano parzialmente la mia vita. Perciò, voglio assicurarmi che il mio percorso sia equilibrato e sostenibile, a costo di una maggiore lentezza; voglio prestare attenzione ai segnali che il mio corpo mi invia, fermandomi se necessario; e voglio prendermi cura della mia mente e del mio spirito, perché sono profondamente interconnessi al benessere fisico.
 
E poi, ti dirò, io che in passato ho sofferto d’ansia, adesso riesco a guardare la paura anche da una differente angolazione: una sorta di presenza silenziosa che cerca di proteggerti e tenerti sulla strada giusta. Non temere le tue paure, ma prendile per mano e incamminatevi assieme lungo la strada, imparando a conoscervi e ad aiutarvi a vicenda.
 
 
Questa pagina verrà aggiornata se e quando arriveranno nuove domande, quindi non avere paura di inviarmi la tua se c’è qualcosa che hai voglia di chiedermi. Ho deciso di creare la sezione FAQ perché credo che uno dei fattori che più possono influire sulla buona riuscita di un percorso e sulla crescita personale di un individuo, sia proprio la condivisione.
 
Condividere il bello e il brutto del mio percorso con te può davvero aiutarti, perché ti fornisce la consapevolezza di non essere sola, né sbagliata, né fallita. Perché ricordati sempre che non esistono perdenti, esistono solo persone che smettono di provarci.
 
Se non l’hai ancora fatto, per iniziare puoi scaricare la mia risorsa gratuita per te, cliccando sotto